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Recent Articles

8
set

Milanhalloween

Ibra in love

“Qualcuno sa cosa regalarti a Natale…”

Ibra: “Milan la maglia più bella“. Segnatevi questa: ’sto qui non fa un cazzo.

Ibra: “Robinho è un mago“. Ci sta provando, anche noi siamo vissuti per anni sulla stessa battuta: “Adesso io entro in questa cassa e tu mi seghi“.

Parte il progetto loro sono troppo stupidi e l’occasione è troppo ghiotta“. Si segnala il divieto di lettura ai dirigenti e/o responsabili marketing della Juventus.

Obinna chiede pazienza ai tifosi del West Ham: in caso di fallimento potrebbe comunque andare al Milan.

Galliani cerca di farci un dispettone: “Balotelli al Milan? Sì, mi piacerebbe“. Se non ci arrabbiamo smette anche di respirare finché non diventa viola.

Il Milan su Balotelli. Brr, che paura: al sol pensiero ci ritroviamo con un frappé nel pannolone.

Galliani ai tifosi interisti: “Dolcetto o Balotelli al Milan?”

Piersilvio ringrazia il padre per Ibrahimovic. Se sperava di cavarsela solo con il pacchetto di maggioranza di Mediaset in regalo, il vecchio sbagliava di grosso.

Berlusconi: “Ho riscoperto la passione“. A Palazzo Grazioli se ne erano accorti senza bisogno che lo dicesse.

Berlusconi: “Ho riscoperto la passione“. A scanso di equivoci: sta parlando del Milan.

Galliani

8
set

Moratti, il nuovo Boffo?


“Quiero falar cum Robinho”

Mentre voi pigrate, noi finiamo sul sito del Llanelli: Tony Ale, il commentatore di punta di Radio Iorg, e Catone. Come sempre: voi d’estate continuate ad andare a Ibiza, poi non vi lamentate che non capite un cazzo di calcio.

A vedere Llanelli-The New Saints eravamo in quattro: da quando c’è la violenza nei pub le famiglie non vengono più.

Il giorno in cui finimmo sul sito del Liverpool dopo Istanbul fu una soddisfazione simile.

Belli i vostri racconti degli anni ‘80. Li abbiamo raccolti e saliremo al Quirinale a portarli.

E all’86esimo del secondo tempo Moratti si incazzò: a gennaio arriva Kakà. Dal cuore: grande presidente.

E ancora, sesso in metrò tra Paolillo e Veronica Lario: tutto vero o solo pettegolezzi volgari e insulsi inventati dal nostro sito? Cerchiamo testimoni oculari.

Van Basten: “All’Inter per vincere

Franco Rossi lancia: “Intreccio calcio, politica, miliardi e petrolio: qualcuno ha ordinato all’inter di smetterla?“.

Nei commenti altre teorie complottiste autoprodotte.

Andrea Agnelli: “Juve, il bel gioco e i risultati arriveranno“. Ci han fatto due palle così con gli ultimatum per tre mesi, poi all’improvviso han scoperto di poter portare pazienza.

Ibrahimovic: “Non ho paura dell’Inter“. Soltanto? Noi invece trovammo la sua prestazione in CL dello scorso anno addirittura esilarante.

Mercato, Lukaku: il solo che se lukaka è il Real Madrid.

Per la rubricaNegli anni ‘80 le famiglie andavano allo stadio perché non c’era la violenza” i ricordi nostalgici di Direttore, Donciccius e il Califfo.

come dimenticare un fiorentina inter 1-1
(serena e passarella su rigore) negli anni 80…non ricordo se era 83 o 84…
pullman dal mio paesino…classico…di quelli con la fermata in autogrill che prevedeva il montaggio di tavolo e sedie nel parcheggio per consumare in tranquillità il prosciutto tagliato a mano con pane fatto in casa…
l’autogrill è a una quarantina di km dallo stadio franchi…ma il mattone che colpì all’orecchio uno dei partecipanti alla gita solo perchè portava la sciarpa dell’inter, proveniva da un’auto con sciarpa viola.
recatici allo stadio, in un uomo in meno, passando sotto la curva “ferrovia” che non è nemmeno quella più calda siamo stati accolti da pezzi di cemento e di cessi…
entrati in gradinata siamo stati simpaticamente strattonati e spintonati fino all’uscita…per poi essere cordialmente riammessi a prenderci i razzi che arrivavano dalle curve a venti minuti dalla fine…

Già gli stadi degli anni ‘80: olimpico di Roma mia sorella colpita da un’arancia in un occhio, nero pesto, lanciata ad altezza d’uomo; la carica del cucs subito dopo il gol di Scanziani, un derby (0-1) con gol di oriali con cariche e controcariche nel secondo anello e tristi incontri di boxe nei distinti, per finire con la finale di UEFA a Roma dove in tribuna Monte Mario (100 mula dell’epoca) era tutto un volar di monetine alla faccia della presunta tranquillità di festeggiare in pace la coppa, Formidabili quegli anni

ancora vivo in me ad esempio il ricordo di quella sera di coppa con il Ranger Glasgow, quando ancora bambino dovetti ricorrere alle cure mediche per una profonda ferita alla mano dopo essermi ritrovato in una rissa tra cinquecento persone tra interisti celere e scozzesi, che, con bastoni,spranghe catene e manganelli si avviavano negli allora comodi ma spartani distinti a godersi in santa pace la partita mentre dai polpolari piovevano rubinetti e lavandini…

8
set

La bufala mediatica: le famiglie non vanno allo stadio per colpa della violenza

Da un’idea di Aldo Grasso sugli stadi vuoti: “Così imparano gli ultrà a credersi padroni assoluti degli spalti, a usare gli stadi per dispiegare violenza e inciviltà, a condizionare società e giocatori“. Con la superperla: “Se gli stadi non torneranno a essere un luogo sicuro e gioioso in cui poter esprimere le gioie più elementari della passione sportiva, il ricorso allo spettatore virtuale dilagherà ovunque.“. Gioioso e sicuro?

Stadi vuoti e ultras: la leggenda urbana invade le teste, come Rocco invase la Polonia in un noto film. Andare allo stadio, ad esempio prima delle modifiche agli impianti di Italia ‘90, era faccenda da marines, tra tafferugli spontanei/organizzati e assenza di divisori tra le tifoserie. Persino nei film lo scontro tra i tifosi era la quotidianità delle domeniche: che spacco Ecceziunale Veramente e la citazione “cosa credi? che andiamo allo stadio per divertirci?“. Eppure gli stadi si riempivano con padri e figli. Read moreRead more